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Conoscere per Accogliere è un progetto che raccoglie e mette in rete le attività educative e di inclusione sociale promosse dal Consorzio Comunità Brianza (CCB) sul territorio di Monza e Brianza.

È un progetto ampio, da cui nascono laboratori, incontri e percorsi condivisi che coinvolgono i Minori Stranieri Non Accompagnati accolti da CCB e i loro coetanei del territorio, con l’obiettivo di creare occasioni di conoscenza reciproca, dialogo e partecipazione alla vita della comunità. Attraverso esperienze educative ed espressive, ragazze e ragazzi vengono accompagnati nella scoperta di sé, nella costruzione del proprio futuro e nella relazione con il territorio che li accoglie.

Nel 2025 il progetto ha preso forma attraverso diversi percorsi, realizzati insieme a scuole e realtà del territorio:

Slideshow foto

Un sogno nel CASsetto

Questo percorso è stato pensato per i Minori Stranieri Non Accompagnati accolti nel SAI di Monza e nel CAS di via XX Settembre, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e arricchimento tra culture e paesi di provenienza (Gambia, Burkina Faso, Guinea Conakry, Tunisia, Camerun) e il paese di accoglienza (Italia).

L’obiettivo del percorso è riflettere su sé stessi e sulla propria storia nelle diverse fasi della vita, connettendola al presente e ai progetti futuri, attraverso attività ludico-ricreative e riflessive. Grazie a questo percorso, i ragazzi hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle proprie risorse personali e una più profonda capacità di riflessione sul proprio percorso migratorio, strumenti fondamentali per affrontare in autonomia la quotidianità e la socializzazione nel paese di accoglienza.

I – Chi sono? Mi presento

Sei arrivato in un Paese straniero dove non conosci nessuno e nessuno ti conosce, tutti parlano un'altra lingua ed è un mondo nuovo... Presentati e fatti conoscere attraverso la tua maschera.

Attraverso uno strumento non verbale e metaforico della maschera, i ragazzi si sono impegnati rappresentarsi e poi presentarsi, rimettendosi in contatto con la loro identità e appartenenza culturale e famigliare. Grazie a questo percorso, i ragazzi hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle proprie risorse personali e una più profonda capacità di riflessione sul proprio percorso migratorio, strumenti fondamentali per affrontare in autonomia la quotidianità e la socializzazione nel Paese di accoglienza.

II – Dove sono finito?

Nel secondo incontro i ragazzi sono chiamati a collocarsi fisicamente e geograficamente in Italia e nel mondo, portando dei ricordi del paese di origine e del loro arrivo in Italia e desideri sul futuro.

Cartina

B: "Del Gambia ricordo gli alberi di mango e il pozzo dove andavamo a prendere l'acqua. Quando sono arrivato in Italia mi sono stupito perché c'erano tante macchine per strada. Nel futuro vorrei realizzare il mio sogno di giocare a calcio".

F: "Il mio ricordo della Tunisia sono gli alberi di ulivo e di frutta. Poi ricordo il viaggio in mare verso l'Italia. Io sono arrivato, ma l'altra barca vicino a noi è affondata. Dopo l'arrivo a Lampedusa, mi hanno mandato in un centro di accoglienza a Catania".

III – Mi metto in gioco

Nel terzo incontro il gruppo ha avviato una riflessione a partire dallo stato d'animo dello spaesamento e della confusione connessi alla migrazione affrontata da soli e da molto giovani e all'approccio con una nuova cultura e un nuovo mondo.

Le carte Dixit vengono utilizzate allo scopo di facilitare la narrazione di vissuti ad un livello più profondo, che vada oltre le parole e possa far emergere parti più inconsce e inconsapevoli.

Ragazzi in viaggio


Questa attività progettuale, realizzata da CCB, ha coinvolto studentesse e studenti dell’Istituto Maddalena di Canossa. Il progetto si propone di sensibilizzare i giovani e di accompagnarli nello sviluppo di un pensiero critico sui fenomeni migratori, affinché possano diventare promotori di discussioni e riflessioni anche al di fuori dell’ambiente scolastico, confrontandosi con i propri pari e in altri contesti, come quello familiare.

L’esposizione raccoglie elaborati artistici realizzati dai ragazzi a partire da parole chiave emerse da una riflessione condivisa sul percorso, oppure dal racconto di storie di migrazione.

Parole chiave:

Inclusione · Viaggio · Fuga · Confine · Violenza · Barconi · Futuro · Lontananza da casa · Discriminazione

CCB x Il Carro

L’impresa sociale Il Carro, dal 1993, accompagna e sostiene minori in situazioni di fragilità – in particolare adolescenti – nel loro percorso di crescita e di costruzione dell’identità.
Obiettivo dei laboratori svolti al Carro è stato costruire uno spazio in grado di essere luogo di interazione e dialogo tra ragazzi e ragazze appartenenti a realtà molto diverse tra loro e che spesso non entrano in contatto (minori stranieri non accompagnati, ragazzi/e di alcuni licei di Monza in PCTO e ragazzi/e iscritti ai servizi del Centro educativo Il Carro di Monza).

L'ascolto e la comprensione reciproca ha permesso ai ragazzi di lasciarsi conoscere al di là dei pregiudizi e delle differenze che la storia di vita di ciascuno restituisce, costruendo legami tra di loro, legami che sono fondamenta necessarie di una cultura dell'accoglienza.

Tra le attività svolte:
- #salisulCarro: partecipazione ai 42 km a staffetta della Milano Marathon
- La ricerca della felicità: scrittura di una poesia sulla felicità e realizzazione di una tela, che riporta la poesia scritta dal gruppo ispirandosi al testo "Considero Valore" di Erri De Luca

Tela Considero Valore
Considero valore la vita, la danza, il lusso di non pensare a nulla. Considero valore la mia mamma, il sostegno incondizionato, il desiderio di vederla felice. Considero valore la bella vita, una macchina, sognare soldi per avere tutto ciò che voglio. Considero valore il lavoro e mantenere la mia famiglia col lavoro. Considero valore la solitudine in cui trovo pace. Considero valore tutte le ferite, vivere dove mi pare, partire e poter tornare. Considero valore i talenti, il rispetto dell’altro qualunque sia il suo credo. Considero valore poter aiutare chi ha bisogno, la scuola, dormire tranquillo, sentirmi a mio agio. Considero valore i miei fratelli, di sangue e di vita, i miei amici, le emozioni condivise. Considero valore che è cosa importante nella vita e la pazienza di chi me lo ha insegnato. Considero valore la salute del corpo e dell’anima, e avere qualcuno vicino nelle scelte importanti. Considero valore la mia terra, la felicità e quello che oggi vale ancora poco.

Io sono e sarò

Un percorso artistico dedicato al tema dell’Io, realizzato da un gruppo di Minori Stranieri Non Accompagnati. Attraverso l’incontro tra poesia, tecnica del caviardage, pittura ad acquerello e a tempera, e collage, ciascun ragazzo ha dato vita alle proprie pagine di questo libro. La creatività e le pratiche artistiche diventano così strumenti ed occasioni per raccontarsi, andando oltre le parole e aprendo nuovi spazi di espressione personale.

A cura di
Sekou · Hamadi · Almamo · Solo · Ahmed · Aboubacar · Lamin · Ange · Abdalla · Aboubakar

Educatrice
Caterina Lo Calzo

Periodo di realizzazione
Estate 2025

L’attività è stata realizzata nell’ambito del progetto “Conoscere per Accogliere”, promosso dal Consorzio Comunità Brianza e da Il Carro all’interno del bando Giovani Protagonisti, finanziato dal Comune di Monza. L’obiettivo del progetto è avvicinare giovani di diverse origini e prevenire fenomeni di discriminazione e xenofobia nel quartiere Centro di Monza, attraverso attività svolte negli istituti superiori e presso Il Carro.

Slideshow libro
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MigrAzioni

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Il progetto si è svolto con le classi quarte del Liceo Frisi di Monza, per l'intero monte ore previsto dall'insegnamento dell'Educazione civica. Questa proposta di lavoro è nata sia dalla volontà di offrire agli studenti una informazione corretta sul tema delle migrazioni forzate, sia dall'intento di costruire percorsi di cittadinanza attiva e consapevole, al fine di promuovere una autentica cultura dell'accoglienza.

La mostra è stata allestita all'interno della scuola. Sono ospitati qui alcuni prodotti realizzati dai ragazzi, tra cui un podcast sulla salute mentale dei giovani migranti e una tavola illustrata raffigurante il ruolo del mediatore linguistico-culturale.

Il mediatore culturale

Fumetto a cura degli studenti delle classi quarte del Liceo Frisi
Fumetto mediatore culturale

Ferite Invisibili

Podcast a cura degli studenti delle classi quarte del Liceo Frisi
Podcast
Puntata 1
Puntata 2
Puntata 3

Armentalhealth

Presentazione a cura degli studenti delle classi quarte del Liceo Frisi
Armentalhealth 1 Armentalhealth 2 Armentalhealth 3
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LungiMigranti

LungiMigranti è un progetto interprovinciale attivo nelle province di Monza e Brianza e Lecco (2025–2027) che sostiene l’inclusione e l’autonomia di Minori Stranieri Non Accompagnati e neomaggiorenni nel delicato passaggio verso la vita adulta. Attraverso una rete di enti pubblici e del terzo settore, il progetto promuove percorsi di accompagnamento educativo, supporto psicosociale e opportunità di orientamento sociale, lavorativo e abitativo, rafforzando il legame tra i giovani e le comunità locali.

Tra le attività proposte, un ruolo centrale è svolto dai laboratori di teatro danza ed espressione corporea, pensati come spazi di incontro e dialogo interculturale, in cui il linguaggio del corpo diventa strumento di relazione, condivisione e valorizzazione delle storie individuali.

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